PAROLE

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VIGNE

1

Figlie, vigne, e giardini, guardale dai vicini.

VIGORE

1

Il gallo e il servitore in un anno perdon vigore.

2

Quando le fave sono in fiore, ogni pazzo è in vigore.

VIL

1

Non è superbia alla superbia uguale D'uom basso e vil che in alto stato sale.

2

Poco mosto, vil d'agosto.

VILE

1

Chi ha cara la gloria, il corpo ha vile.

2

Povertà, fa viltà (ovvero fa l'uomo vile).

VILLA

1

Chi promette nel bosco, dee mantenere in villa.

2

Il padrone in villa è febbre al contadino, e sanità al podere.

3

Marito e moglie della tua villa, compari e comari lontan cento miglia.

4

Non è villano perché in villa stia, ma villano è chi usa villania.

5

Piccola scintilla può bruciare una villa.

6

Quando si ha una piccola villa, non patisce di fame la famiglia.

VILLAN

1

Al villan che mai si sazia, non gli far tortograzia.

2

Carta canta e villan dorme.

3

Carta canti e villan dorma.

4

Chi ben dona, caro vende, se villan non è chi prende.

5

Di marzo, ogni villan va scalzo.

6

E' meglio esser cortese morto che villan vivo.

7

Gennaio secco, lo villan ricco.

8

Il creditor di scuse non si appaga; piange il villan ma al fin pur sempre paga.

9

Marzo asciutto, e april bagnato, beato il villan c'ha seminato.

10

Quando il fico serba il fico, tu, villan serba il panico.

11

Quando Monte Morello ha il cappello, villan, prendi il mantello

VILLANA

1

Al buio la villana è bella quanto la dama.

2

Venezia bella, Padova so' sorella, Treviso forte, Serraval campana, Ceneda villana, Coneglian cacciator, Belluno traditor, Prata disfatta, Brugnera per terra, Sacil crudel, Pordenon selcià, e Porzia innamorà.

VILLANI

1

Allo sprone i cavalli, al fischio i cani, e al bastone intendono i villani.

2

Cani e villani lascian sempre l'uscio aperto.

3

E' meglio la pace de' villani che la guerra de' cittadini.

4

Ne sanno più due villani che un dottore.

VILLANIA

1

A volere fare un valente, convien fargli villania.

2

Non è villano perché in villa stia, ma villano è chi usa villania.

3

Promettere e non mantenere è villania.

VILLANO

1

A mal villano non gli dar bacchetta in mano.

2

Al villano la zappa in mano.

3

Batti il villano, e saratti amico.

4

Chi vuol veder discortesia, metta il villano in signoria.

5

D'aprile, va il villano e il gentile.

6

Fate del bene al villano, dirà che gli fate del male.

7

Gioco di mano, gioco di villano.

8

Guardati dal villano, quando ha la camicia bianca.

9

I consigli e il villano pigliali alla mano.

10

Il villano nelle piume vi sta a disagio.

11

Il villano nobilitato non conosce suo parentato.

12

Il villano viene sempre col disegno fatto.

13

Il villano, l'uomo grossolano parla e tratta da par suo.

14

La buona derrata cava l'occhio al villano.

15

La roba del villano dura trent'anni e un mese e poi la torna al suo paese.

16

Melensa è quella mano che non mangia a spese del villano.

17

Non fu mai villano senza malizia.

18

Non è villano perché in villa stia, ma villano è chi usa villania.

19

Quando il villano tratta ben, la pioggia secca il fien.

20

Quando il villano è a cavallo, non vorrebbe mai che si facesse sera.

21

Quando il villano è alla città, gli par d'essere il potestà.

22

Quando il villano è sul fico, non conosceparenteamico.

23

Scherzo di mano scherzo da villano.

24

Terren grasso villano a spasso.

25

Tristo è quel villano che dà il mangiare a' cani.

26

Villano affamato è mezzo arrabbiato.

VILTÀ

1

Povertà, fa viltà (ovvero fa l'uomo vile).

VIN

1

Amici, oro, e vin vecchio son buoni per tutto.

2

Amicizia di grand'uomo e vino di fiasco, la mattina è buono e la sera è guasto (e anche Amor di servitore o di donna e vin di fiasco ecc.).

3

Biada di mugnaio, vin di prete e pan di fornaio, non fare a miccino.

4

Chi vuol vin dolce non imbotti agresto.

5

Da cattivo debitore, o aceto o vin cercone.

6

Di settembre e d'agosto, bevi il vin vecchio e lascia stare il mosto.

7

E' meglio vin torbo che acqua chiara.

8

Guardati da aceto di vin dolce.

9

Gusto guasto è come vin da fiasco.

10

Il vin nel fiasco non cava la sete di corpo.

11

Milan può far, Milan può dir, ma non può far dell'acqua vin.

12

Nel monte di Brianza, senza vin non si danza.

13

Nella botte piccola ci sta il vin buono.

14

Ogni vin fa tartaro.

15

Pan Padovano, vin vicentino, carne furlana, trippe trivigiane.

16

Scherza sul vento greco e sul vin greco.

17

Un po' di vino lo stomaco assesta, offende il troppo vin stomaco e testa.

18

Vin battezzato non vale un fiato.

VINAIO

1

Gennaio zappatore, febbraio potatore, marzo amoroso, aprile carciofaio, maggio ciliegiaio, giugno fruttaio, luglio agrestaio, agosto pescaio, settembre ficaio, ottoble mostaio, novembre vinaio, dicembre favaio.

VINCE

1

Assai vince chi non gioca.

2

Astuzia di donne le vince tutte.

3

Chi la dura la vince.

4

Chi non soffre, non vince.

5

Chi vince da prima, male indovina (o perde da sezzo).

6

Chi vince da sezzo empie il sacchetto.

7

Chi vince la prima, perde il sacco e la farina.

8

Chi vince non dileggi, e chi perde non s'adiri.

9

Chi vince poi, perde il sacco e i buoj.

10

Chi vince prima, perde il sacco e la farina.

11

Colla pazienza si vince tutto.

12

Cuor forte vince cattiva sorte.

13

Gran vittoria è quella che si vince senza sangue.

14

L'importuno (o l'impronto) vince l'avaro.

15

L'uso vince natura.

16

La donna per piccola che la sia, la vince il diavolo in furberia.

17

Nella guerra d'amor vince chi fugge.

18

Pazienza, tempo e denari acconciano ogni cosa. Pazienza vince scienza.

19

Senno vince astuzia.

20

Vince colui che soffre e dura.

VINCER

1

Non si può vincer sempre.

VINCERE

1

Che tu possa vincere un ambo al lotto!

2

Chi vuol vincere l'Inghilterra, cominci dall'Irlanda.

3

E' un farsi maggior male, il lasciarsi vincere dal male.

4

La maggior gloria del vincere è perdonare al vinto.

5

Si gioca per vincere.

VINCONO

1

I pochi fanno buona prova, ma i più vincono.

VINEGIA

1

Il bianco e il nero han fatta ricca Vinegia.

2

Milano la grande, Vinegia la ricca, Genova la superba, Bologna la grassa, Firenze la bella, Padova la dotta, Ravenna l'antica, Roma la santa.

3

Non ha Vinegia tanti gondolieri, quanti Vicenza conti e cavalieri.

4

Vinegia, chi non la vede non la pregia.

VINI

1

E' l' ignoranza e sono i pregiudizi, difesa e scudo ai piú nefasti vini.

VINO

1

A chi non piace il vino, il Signore faccia mancare l'acqua.

2

A chi piace il bere, parla sempre di vino.

3

A Natale, mezzo pane; a Pasqua, mezzo vino.

4

A San Martino (11 novembre) ogni mosto è vino, (o è vecchio ogni vino).

5

A san Martino ogni mosto è vino.

6

Alle volte più vale la feccia che il vino.

7

Amicizia di grand'uomo e vino di fiasco, la mattina è buono e la sera è guasto (e anche Amor di servitore o di donna e vin di fiasco ecc.).

8

Amicizia stretta dal vino non dura da sera a mattino.

9

Amico e vino vogliono esser vecchi.

10

Anche il vino c'ha la muffa, s'impara a bere.

11

Bellezza senza bontà è come vino svanito

12

Beva la feccia chi ha bevuto il vino.

13

Bevi del buon vino e lascia andare l'acqua al mulino.

14

Buon vino fa buon sangue.

15

Buon vino, tavola lunga.

16

Buona frasca e cattivo vino.

17

Chi compra pane al fornaio, legna legate e vino al minuto, non fa le spese a sé ma ad altri.

18

Chi ha buon pane e buon vino, ha troppo un micolino.

19

Chi ha buon vino in casa, ha sempre i fiaschi alla porta.

20

Chi ha buona cantina in casa non va pel vino all'osteria .

21

Chi ha pane e vino, sta me' che il suo vicino.

22

Chi semina buon grano, ha poi buon pane; chi semina il lupino, non ha né panvino.

23

Chi vuole tutta l'uva non ha buon vino.

24

Con una bacchetta d'oro si può spillar vino da una roccia.

25

D'ottobre il vino nelle doghe.

26

Del vino il primo, del caffè il secondo, della cioccolata il fondo.

27

Dir pane al pane e vino al vino.

28

Donna e vino, imbriaca il grande e il piccolino.

29

Dove regna il vino non regna il silenzio.

30

Femmine, vino e cavallo, mercanzia di fallo.

31

Il buon vino fa gromma e il cattivo muffa.

32

Il buon vino non ha bisogno di frasca (o di frasche).

33

Il cuore è come il vino: ha il fiore a galla.

34

Il panno al colore, il vino al sapore.

35

Il vino che si pasteggia non imbriaca.

36

Il vino di casa (o il vino che si pasteggia) non imbriaca.

37

Il vino fa ballare i vechi.

38

Il vino fa dire la verità.

39

Il vino in casa non ubriaca.

40

Il vino nel sasso, ed il popone nel terren grasso.

41

Il vino è buono per chi lo sa bere.

42

Il vino è la poppa (o il latte) dei vecchi.

43

Il vino è mezzo vitto.

44

In questo mondo meschino, quando si ha tanto per il pane, non si ha tanto per il vino.

45

L'acqua fa male e il vino fa cantare.

46

L'acqua per San Giuan, porta via il vino e non dà pan. (Prov. Spagnolo.)

47

La botte dà del vino che ha.

48

La buona cantina fa il buon vino.

49

La nebbia di marzo non fa male, ma quella d'aprile toglie il pane e il vino.

50

Latte e vino ammazza il bambino.

51

Latte sopra vino è veleno.

52

Mercante di vino, mercante poverino; mercante d'olio, mercante d'oro.

53

Nelle botti piccole ci sta il vino buono.

54

Nelle lunghe fatiche della state il migliore conforto ed aiuto è il vino.

55

Non domandare all'oste se ha buon vino.

56

Non giudicar l'uomo nel vino, senza gustarne sera e mattino.

57

Non si cava mai la sete, se non col proprio vino.

58

Non ti mettere in cammino, se la bocca non sa di vino.

59

Omo da vino, dieci per un duino; donna da vino, cento per duino.

60

Pane finché dura, ma il vino a misura.

61

Per far un amico basta un bicchier di vino, per conservarlo è poca una botte.

62

Poca uva, molto vino; poco grano, manco pane.

63

Poco vino vende vino, molto vino guarda vino

64

Poco vino vendi al tino; assai mosto serba a agosto.

65

Prodigo e bevitor di vino, non fa né fornomulino.

66

Putto in vino e donna in latino, non fece mai buon fine.

67

Quando il capello tira al bianchino, lascia la donna e tienti il vino.

68

Se d'aprile a potar vai, contadino, molt'acqua beverai e poco vino.

69

Se di febbraio corrono i viottoli, empie di vino e olio tutti i ciottoli.

70

Un po' di vino lo stomaco assesta, offende il troppo vin stomaco e testa.

71

Vangami nella polvere, incalzami nel fango, io ti darò buon vino.

72

Vigna al nugolo fa debol vino.

73

Vino amaro, tienilo caro.

74

Vino di fiasco la sera buono, la mattina guasto.

75

Vino non è buono che non rallegra l'uomo.

VINTI

1

Sete, oto e nove l'acqua non si move, vinti, vintun e ventidò, l'acqua non va né in su né in giò.

VINTO

1

La maggior gloria del vincere è perdonare al vinto.

2

Nemico diviso, mezzo vinto.

VINTUN

1

Sete, oto e nove l'acqua non si move, vinti, vintun e ventidò, l'acqua non va né in su né in giò.

VIOLA

1

Un bel concerto di flauto e viola non satolla chi ha fame e non consola.

VIOLENZA

1

I pensieri non soffrono violenza.

VIOLINO

1

Dio ti salvi da un cattivo vicino, e da un principiante di violino.

VIOTTOLI

1

Se di febbraio corrono i viottoli, empie di vino e olio tutti i ciottoli.

VIPERA

1

La vipera (o la biscia) morde il ciarlatano (ovvero si rivolta al ciarlatano).

VIRI

1

A Viri Galilei mi spoglio i panni miei.

VIRTÙ

1

Bisogna fare di necessità virtù.

2

Chi semina virtú, fama raccoglie.

3

Con l'oro non si compravirtùingegno.

4

Coraggio e risoluzione sono lo spirito e l'anima della virtu'.

5

L'impazienza sconvolge tutte le virtu'.

6

L'oro cede alla virtù come l'argento all'oro.

7

L'oro schiude le porte della terra e la virtù quelle del cielo.

8

L'ozio non fa con la virtù lega.

9

La bellezza è il fiore, ma la virtù è il frutto della vita.

10

La pazienza è la virtù degli asini o de' Santi.

11

La virtù sta di casa dove meno si crede.

12

La virtù sta nel difficile.

13

Mente intera, virtù vera.

14

Virtù di silenzio è gran scienza.

15

Virtù e fortuna non istanno di casa assieme.